Konrad
Ambiente

Clima: l’edizione 2021 della Giornata meteorologica mondiale è dedicata al ruolo fondamentale degli oceani

L’oceano determina il meteo e il clima del mondo e garantisce l’economia globale e la sicurezza alimentare. Il cambiamento climatico sta colpendo duramente l’oceano, ma sta anche aumentando i rischi per centinaia di milioni di persone. La Giornata meteorologica mondiale di quest’anno, il 23 marzo, è dedicata al tema ‘l’oceano, il nostro clima e il meteo’.

L’oceano assorbe e trasforma una parte significativa della radiazione solare che colpisce la superficie terrestre e fornisce calore e vapore acqueo all’atmosfera – ricorda il Wmo (Organizzazione meteorologica mondiale) – Enormi correnti oceaniche orizzontali e verticali formano e fanno circolare questo calore intorno al pianeta, spesso per migliaia di chilometri, modellando così il tempo e il clima della Terra su scala globale e locale.

Tuttavia, l’equilibrio naturale oceano/atmosfera è sempre più distorto dagli effetti delle attività umane. L’oceano assorbe oltre il 90% del calore in eccesso intrappolato dai gas serra, proteggendoci così da aumenti di temperatura ancora maggiori a causa del cambiamento climatico. Ma questo ha un prezzo pesante in quanto il riscaldamento degli oceani e i cambiamenti nella chimica degli oceani stanno già sconvolgendo gli ecosistemi marini e le persone che dipendono da loro.

“Il calore degli oceani è a livelli record a causa delle emissioni di gas serra e l’acidificazione degli oceani non accenna a diminuire. L’impatto di questo si farà sentire per centinaia di anni perché l’oceano ha una lunga memoria”, sottolinea il segretario generale del Wmo, Petteri Taalas.

      “Il ghiaccio si sta sciogliendo, con profonde ripercussioni per il resto del globo, attraverso il cambiamento dei modelli meteorologici e l’accelerazione dell’innalzamento del livello del mare. Nel 2020, il minimo annuale del ghiaccio marino artico è stato tra i più bassi mai registrati, esponendo le comunità polari a inondazioni costiere anomale e realtà come la navigazione e la pesca ai pericoli del ghiaccio marino”, rimarca.

“Le temperature oceaniche calde hanno contribuito ad alimentare una stagione record di uragani atlantici e intensi cicloni tropicali negli oceani Indiano e Pacifico meridionale nel 2020. Dato che circa il 40% della popolazione mondiale vive entro 100 km dalla costa, vi è un’urgente necessità di proteggere le comunità dai pericoli costieri, come ondate, mareggiate e innalzamento del livello del mare, attraverso migliori sistemi di allerta precoce e previsioni basate sull’impatto”, osserva.

La Giornata meteorologica mondiale si svolge ogni anno il 23 marzo per commemorare la data del 1950 in cui è entrata in vigore la Convenzione che istituisce l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm).

L’immagine è di Frank McKenna

Related posts

Maltauro & co: solo a Milano?

Redazione KonradOnLine

La monocoltura devastante del Prosecco

simonetta lorigliola

È un vino paesaggio. Recensione.

simonetta lorigliola

Leave a Comment