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Natura e biodiversità

Pipistrello arancione scoperto nella foresta della Guinea. Il ricercatore Winifred Frick: “Un barlume di speranza in un’era di estinzioni”

Un sistema di miniere sotterranee in disuso da decenni nascosto nel cuore del Nimba Range, paesaggio di selvagge montagne della Guinea, ospita una specie di pipistrello unica nel suo genere, dal corpo arancione e le ali nere.

E’ la scoperta alla quale sono giunti ricercatori impegnati dal 2018 in studi sulle popolazioni di chirotteri in via d’estinzione che avevano occupato il singolare ecosistema. La nuova varietà di mammifero scoperta è stato denominata Myotis Nimbaensis. Il nome è stato scelto in omaggio all’ordine di appartenenza del pipistrello, quello appunto dei Myotis, uno dei più comuni al mondo con oltre 120 specie in più continenti, nonché dell’habitat nel quale è stato individuato.

Gli esemplari in questione sono caratterizzati dalla peluria arancione, un aspetto vistoso e non presente negli altri animali della stessa specie presenti nell’area, che ha richiamato l’attenzione degli scienziati. Nancy Simmons, dirigente di uno degli enti che ha partecipato alla spedizione, la American Museum of Natural History, ha detto di aver “capito che si trattava di qualcosa di nuovo” fin dal momento in cui ha visto il primo esemplare.

La scoperta è stata definita “un barlume di speranza in un’era di estinzioni” da Winifred Frick, ricercatore dell’università americana di Santa Cruz che ha preso parte alla missione nonché direttore scientifico della Bat Conservation International, una ong con sede in Texas dedicata alla tutela e
alla ricerca sui pipistrelli.

Negli ultimi tempi i chirotteri hanno attirato l’attenzione della stampa mondiale, perché ospiti di numerosi coronavirus, e probabilmente anche del Sars-Cov-2, il virus all’origine del Covid-19. Sul finire del 2013 le regioni meridionali della Guinea furono luogo di origine della epidemia di virus ebola, anch’esso trasmesso all’uomo dai pipistrelli tramite un animale “ponte”.

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