Ambiente Società e Diritti

Tempi moderni urbani a Trieste

GEOCRONACHE

Tempi moderni urbani a Trieste

Attimi tra meridiane e rose

testo e foto di Riccardo Ravalli

Mi hanno sempre affascinato meridiane e clessidre. La loro ciclicità ricorda l’immutabile frangersi delle onde, in confronto al presente perennemente accelerato.

Oggi i nostri spazi urbani, città, case e pure le aree verdi sono ostaggio di questo moto, della sua azione erosiva. Conseguentemente si trasformano. Alcuni resistono.

Rarissimo vedere meridiane a Trieste. Poco è rimasto della loro epoca e corriamo. Eppure siamo alla ricerca, specialmente come turisti in vacanza, di pause e di qualità. Spesso né l’una né l’altra ci sono garantite, nella nostra qualità di cittadini.

Esploriamo situazioni emblematiche del rapporto tra qualità della vita e benessere/salute. Era già noto quando è stato progettato il Comprensorio di S. Giovanni a Trieste, manicomio modello al servizio di tutta la regione. Già allora nella cura della malattia si dava molta importanza al verde, al bello, perché bellezza e verità sono terapeutiche! Per fortuna, da pochi anni, dopo alterne vicende, è stata imboccata la strada del pieno recupero e di valorizzazione.

014 Ravalli s-giovanni-tempimoderni-ravalli-k233

Non solo di edifici ma anche di spazi aperti, del verde e dei giardini. Come i suoi roseti, spesso accuditi anche da chi è o era in cura. Regge bene il confronto con altri parchi/giardini urbani, vicini e lontani: quello di Grado e le sue rose, una chiamata “tempi moderni”.

014 Ravalli roseto-s-giovanni-tempimoderni-ravalli-k-233

Troviamo scampoli di passato, quasi relitti di un naufragio, appena un passo fuori del Comprensorio, la cosiddetta “Piccola Parigi”. Case basse accostate curate e ancora vive, con  imposte di legno e muri di arenaria.

014 Ravalli Piccola-parigi-tempi-moderni-ravalli-k233

Un’ultima sosta nel polmone verde della città, il più esteso giardino pubblico di Trieste, simbolo della secolare cura del verde. E’ risultato inquinato: dal traffico, da riporti di terre o per altri motivi? Le aiuole, non più curate, si sono evolute a tipica giungla urbana, in balia degli eventi in quanto è stato pure sospeso ogni servizio di guardiania. Dulcis in fundo, il libero accesso agli animali di affezione che già danno significative prove di civiltà nel resto della città. Le mamme e i bambini ringraziano! Ho scoperto che pure a Roma, pur con infiniti e noti problemi urbani, hanno spazi dedicati ai “4 zampe”.

014 Ravalli arealudica-cani-roma-tempimoderni-ravalli-k233

Arriviamo al mare, nel salotto buono della città, la mitica Piazza Unità. Spesso palcoscenico di valzer ed auto d’epoca, di un passato retrò condito di salsa viennese… a quando una mostra di futuro con auto elettriche, bici e prototipi di metrò e tram?

Oggi il tempo fugge e i problemi di vivibilità urbana aumentano. Vogliamo però che qualcosa del nostro passato sopravviva, anche a fronte di prossimi importanti sviluppi urbani, assieme ad atmosfere da “belle epoque”? Servono soluzioni tecnologiche innovative e buone vecchie pratiche, da contrapporre ai tempi moderni.

Iniziamo intanto con adeguate cure per le oasi verdi che coinvolgano gli stessi fruitori, bambini/e e genitori, scuole e sponsor che permettano di rinsaldare le basi di un nostro senso civico comune.

Related posts

L’acqua pubblica è un diritto!

lino santoro

Povero mais. Povera terra.

simonetta lorigliola

Laboratorio di autostima per donne su il “ri-amare”

simonetta lorigliola

Leave a Comment