Konrad
Culture

30 ANNI DI KONRAD Intervista all’editore, Roberto Valerio

 

a cura della redazione

 

Roberto Valerio è tra i fondatori a Trieste, nel 1985, del Centro ecologista naturista ANITA   che alcuni anni dopo fonda Bioest, e che negli anni a cavallo tra gli ultimi Ottanta e i primi Novanta entra nella gestione di Konrad e lo sostiene, portando così avanti il lavoro di costruzione della rete associativa ecologista.

Valerio, negli anni Ottanta, partecipa alla formazione della Lista Civica Laica Verde con Marco Pannella. Da piccolo imprenditore gestisce da molti anni un’attività di vendita e produzione di mobili naturali e tutti i loro complementi.

Presente nel gruppo fondatore di “Incontri verdi” ha avuto “Konrad” in affido dal WWF. Dal 1993 è quindi indefesso e impegnato editore di questo giornale, a cui non ha fatto saltare una sola uscita.

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Perché è nato Konrad?

Il foglio iniziale (perchè era solo un foglio fotocopiato e diffuso) non è nato con il proposito di realizzare un giornale, ma di comunicare la scaletta delle iniziative ambientaliste del mese. Si voleva mettersi in rete, evitare di organizzare cose in contemporanea, coordinarsi. Usciva come supplemento del giornale regionale del WWF.

La formula che allora ha ispirato il giornale è ancora valida in qualche aspetto?

La ritengo ancora valida perché credo che un giornale cartaceo promuova la relazione e l’incontro, cosa da cui le innovazioni tecnologiche ci distraggono. I social e tutto il resto sono cose positive, ma la socializzazione vera è un’altra cosa.

Konrad ha cambiato formato, grafica e anche impostazione in questi 30 anni. 

Quali sono stati i momenti salienti in questo percorso in divenire? 

Prima di tutto nel 1989 l’allora direttore Graziano Benedetti ha scovato il nome e se lo immaginava già come rivista e non solo bollettino di servizio.

Luciano Comida, direttore dal 2004 al 2008, ha poi attuato una vera rivoluzione. Ha allargato i contenuti del giornale: per sua formazione non era ambientalista puro, quindi pensò di introdurre la cultura, la storia, l’attualità generale. E il giornale ebbe una svolta. Acquisendo anche nuovi collaboratori, tuttora presenti.

L’ultima svolta è stata con l’attuale direttrice, Simonetta Lorigliola, alla guida di Konrad dal 2015, che ha dato una vera e propria struttura al giornale, con le sezioni tematiche (ai temi si è aggiunta anche la cultura materiale), le rubriche e un nuovo aspetto grafico. Con lei, inoltre, il giornale ha definitivamente varcato le porte del web e dei social.

Qualcosa è rimasto immutato dalle origini?

Lo spirito con cui è nato. Ovvero cercare il perché delle cose. Il giornale è utile perché cerca e propone la condivisione di possibili risposte ai quesiti quotidiani che ci riguardano.

Come si finanziava e si finanzia il giornale?

Da sempre solo con le inserzioni pubblicitarie, annunci compresi.

Quali sono oggi i punti di forza del giornale?

Primo punto di forza è la credibilità. Per 30 anni abbiamo svolto il ruolo di informazione in maniera onesta e trasparente, e questo ci viene riconosciuto dai lettori e anche dagli inserzionisti.

La redazione resta poi l’asse portante del giornale, un gruppo coeso fatto di soggetti storici ma che è sempre in evoluzione, e aperta a nuove collaborazioni.

Segnalo un’anomalia: è un giornale che viene realizzato con una puntuale professionalità e cura, ma nonostante questo è gratuito, da sempre e ancora oggi. Anche se non sappiamo se potremo continuare per sempre a regalarlo.

E i punti critici?

Il giornale è in un ottimo momento qualitativo (contenuti, grafica, stampa…) e raccoglie continui complimenti e riconoscimenti, anche on line.

Dobbiamo però dire che il principale punto critico è la sostenibilità economica, che è pressante e ci impone di trovare soluzioni.

Progetti per il 2018?

Attivare l’Associazione Konrad per coinvolgere maggiormente redazione, lettori e sostenitori. E anche per continuare il percorso iniziato a settembre 2017 di incontri mensili  pubblici (nella nostra sede di via Corti a Trieste) dedicati a temi di attualità, cultura, società, ambiente… ossia i temi di Konrad.

E l’associazione promuoverebbe anche escursioni condivise, ad esempio. O altre attività proposte dai suoi soci. Un progetto aperto.

BOXINO – in piccolo i caratteri

 

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