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Cinema

Ricordo di Annamaria Percavassi

Una persona speciale

di Gianni Ursini

Cinema_PERCAVASSI

La recente scomparsa di Annamaria Percavassi mi ha colpito profondamente.

Mi sembrava di conoscerla da un miliardo di anni, e pareva fosse indistruttibile ed inarrestabile, una vera forza della natura scatenata, pur conservando una squisita gentilezza con tutti, anche con i perfetti estranei. Ci ha lasciato, privandoci di una persona magnifica.

Mancherà a tutti quanti l’hanno conosciuta. È venuta a mancare poco prima dell’inizio della XXVI edizione del Trieste Film Festival, la sua creatura, nata nel lontano 1989 subito dopo la caduta del Muro di Berlino.

A quel tempo si chiamava Festival del cinema di Alpe Adria. A dire il vero io mi ricordo di lei fin da quando incominciai a frequentare il Circolo “La Cappella Underground” nel 1969, nella storica sede di via Franca 17. Nonostante avesse partecipato alla sua inaugurazione nel 1968, in seguito la presenza di Annamaria si era fatta sporadica: era molto occupata a fare la mamma.

Io ero molto più in confidenza con suo fratello Piero, deus ex machina del Circolo, assieme all’architetto Luciano Celli, la professoressa Claudia Velicogna Nait, Sergio Ghersinic, Pierpaolo Venier e Rosanna Obersnel. Solo un paio d’anni più tardi arrivarono a  dare il loro contributo determinante alcuni nuovi soci tra cui Mario de Luyk, Cesare Piccotti, Rosella Pisciotta, Lorenzo Codelli e Piccolo Sillani. 

Annamaria deve essere ricordata soprattutto per le battaglie portate avanti negli anni Ottanta per far avere una Cineteca al Friuli Venezia Giulia e un Ufficio cinema a Trieste, e per aver promosso in quel periodo l’inserimento del cinema nella scuola con i corsi Cin&massmedia. Nel 1985 guidò e curò con Lorenzo Codelli il progetto Un regard retrouvé al Centre Pompidou di Parigi in seguito al quale fu stampato uno splendido libro intitolato “Trouver Trieste” (Electa, 1985) del quale purtroppo esiste solo l’edizione francese. In seguito Annamaria Percavassi curò l’organizzazione di diverse rassegne tematiche dedicate alle cinematografie dell’Europa centro-orientale e che dovevano diventare il nucleo originale di Alpe Adria Cinema e del futuro Trieste Film Festival, che portò in città fino a oggi i maggiori registi centro-europei, oltre a omaggiare degnamente glorie nostrane come Tullio Kezich, Callisto Cosulich e Franco Giraldi.

Bella, spiritosa ed energica,  con la sua forza vitale Annamaria ha lasciato il segno in tutti quelli che l’hanno conosciuta anche solo superficialmente.

Adesso è scomparsa, ma la sua eredità culturale ed umana vive e vivrà fra i cinefili triestini e fra tutti quanti hanno avuto la fortuna di frequentarla.

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