Teatri di confine

Il lato blues di Svevo and Friends

– di Stefano Crisafulli –

Svevo and friends

Lo sapevate che Italo Svevo è blues? E che pure Saba, Joyce, Slataper, Giotti, Kosovel e Voghera lo sono?

In un turbinìo di citazioni, ci ha pensato la premiata ditta Pupkin, formata da Stefano Dongetti, Alessandro Mizzi e Laura Bussani a dimostrare questa tesi, con l’aiuto di due musicisti del calibro di Riccardo Morpurgo al pianoforte e Franco Trisciuzzi alla chitarra.

Il loro reading Italo Svevo and Friends, andato in scena alla Sala Bartoli del Rossetti, sabato 6 febbraio, per la stagione dello Stabile regionale, è, infatti, una galleria di brani e aforismi dei ‘mostri sacri’ della letteratura triestina, intervallati e accompagnati dal blues e dal jazz del duo Morpurgo-Trisciuzzi. Si può scoprire, così, il lato ironico di Saba quando prende di mira gli artisti o di “Hoochie Coochie Man” Joyce quando scrive a Svevo.

Tra i momenti più belli, lo Slataper letto da Mizzi in stile ‘Bebop’ e la poesia di Kosovel “I sogni muoiono” in sloveno.

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