Konrad
Società e Diritti

In alto i cuori: pari e dispari

Konrad sostiene il progetto“Pari e dispari. Il gioco del rispetto”.

Chi lo critica in questi giorni, in modo tanto superficiale, sta solo strumentalizzando argomenti educativi per acquisire visibilità.

Chi lo critica oggi non lo conosce e compie una scorretta operazione a fini ideologici.

Chi lo rigetta aprioristicamente vuole imporre una visione: donne e uomini hanno i loro ruoli immobili da millenni, perchè cambiarli? La società patriarcale tiene al centro la figura maschile che lavora, decide, propone e dispone, magari in forma velata. O a volte anche in forma tragicamente violenta verso le donne – e i bambini, come ogni giorno la cronaca ci racconta.

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Questa è la visione di chi critica quel progetto dedicato all’educazione di bambine e bambini.

Ebbene noi di Konrad vogliamo dirlo a voce alta: non ci stiamo.

E vogliamo entrare nel merito.

Non siamo in epoca vittoriana.

E’ ridicolo scandalizzarsi perché si propone ai bimbi di travestirsi. Un gioco, questo sì, vecchio (e bello) come il mondo. O vogliamo anche abolire il Carnevale?

Voler dare significato sessuale a queste prassi significa dare una lettura patologica della realtà.

Noi siamo per una lettura aperta e trasparente.

Chi ha il desiderio di andare a conoscere i veri contenuti del progetto lo troverà bello e contemporaneo.

Un progetto da città europea, da città civile e attenta al mondo che cambia.

E anche stanca di offrire a scuola i soliti giochi standardizzati, ideologicamente e storicamente divisi per colori, forme e ruoli.

PariDispari2

Lo dicono le teorie educative più avanzate: se non si esce dagli schemi la società non cresce e l’individuo sarà sempre portato a subire un modello imposto dall’esterno.

Vogliamo educare persone libere o persone destinate a soccombere alle ideologie imperanti sui media, sul web, sugli scranni di ogni genere?

Noi siamo per un’educazione libera e felice e lo diciamo a voce alta e chiara.

Noi pensiamo che l’educazione di bambine e bambine debba essere un’educazione felice.

Dove la relazione con l’altro passi dall’amore per se stessi.

Dove i corpi non siano una zavorra  ingombrante ma espressività gioiosa.

Dove le differenze, di ogni tipo e genere, siano riconosciute e non diventino mai confini in cui chiudersi o rinchiudere l’altro.

Per questo Konrad invita tutte le mamme e i papà a far battere i loro cuori insieme. 

Per sostenere chi ha pensato e voluto che nelle Scuole dell’Infanzia comunali di Trieste giungessero percorsi educativi attenti al mondo, alla pluralità, alla bellezza di stare insieme e imparare fin da piccolissimo a rispettarsi, riconoscendosi come parti di un tutto unico: il mondo felice di domani.

Quel mondo che a papà e mamme, oggi, è dato in prestito dai propri figli.

In alto i cuori!

 

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La redazione di Konrad

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2 comments

Noemi 12 March 2015 at 10:44

In alto i cuori! Noi ci siamo: siamo le famiglie che non urlano allo scandalo perché nelle nostre case è normale che i bambini giochino con i travestimenti, non solo a Carnevale, senza problemi se il bimbo indossa un tutù o la sorella si traveste da moschettiere; da noi il rosa non è un colore da “femminuccia”, il grembiule lo possono indossare fratelli e sorelle, la tuta da meccanico è usata da chi lavora, maschio o femmina che sia.
Noi ci siamo, non sbraitiamo forse, quindi ci si nota di meno, ma siamo qui, a dimostrare che un altro mondo è possibile.

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Giuliano 12 March 2015 at 16:44

Salve!
Inghilterra. La Ladybid books presentava la nuova versione di libri per bambini. John non era più il discolo che con i suoi compagni si arrampicava sugli alberi, rischiando di cadere nel laghetto, mentre Jane vestita di bianco, stava seduta con la zia lì vicino. Ora entrambi giocavano con i fiori e fingevano di essere fiorai. Era il 1975.
Giuliano

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