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Pomodori, i rossi pomi che fanno battere i cuori


pomodori misti ridotta“Scusi lei, s
ì lei, / mi consiglia i pomodori migliori? […]  / Sa, vivo da sola e sono molto golosa!”

Mina, Ma chi è quello lì

Per tutti i gusti Ci sono i grossi cuori di bue, sodi e rosati, e i piccoli ciliegini, minuscoli e saporiti; i dolcissimi datterini dalla forma inconfondibile, ottimi crudi e cotti, e gli allungati san marzano, i perini per eccellenza, tradizionalmente usati per fare la salsa. Sì, perché non solo siamo nella stagione dei pomodori, siamo anche nel momento clou della salsa fatta in casa! Potremmo citare tante altre varietà dei nostri amatissimi pomi, ormai del tutto identificati con la dieta mediterranea, ma non sempre consumati nel migliore dei modi. Infatti poco si bada alla stagionalità e spesso si dà la preferenza ai frutti meno colorati nelle insalate.

Semaforo rosso ai verdi Gli esemplari verdastri contengono nella buccia un alcaloide tossico, la licopersicina che, come la solanina delle patate, può causare cefalee e dolori gastrici. Il pomodoro ideale è sodo, lucido, con il picciolo che emana un profumo gradevole e, soprattutto, bello rosso. È allora carico di antiossidanti: vitamina C ed E, betacarotene e soprattutto licopene, quest’ultimo prezioso per la prevenzione dei tumori (soprattutto prostata e colon-retto). Non solo: gli studi lo indicano anche come un valido alleato per proteggere la pelle dai raggi UV e dall’invecchiamento precoce. E poi ci sono vitamine del gruppo B, acidi organici che facilitano la digestione (in particolare degli amidi), minerali e oligominerali: il potassio, per esempio, che facilita il recupero dei sali persi con la sudorazione ed è vitale per il cuore e il suo battito; lo zolfo, disintossicante e sfiammante; e ancora ferro, calcio, zinco, selenio (altro antiossidante). Ipocalorico e diuretico, il pomodoro contiene poi fibre, soprattutto nella buccia: perciò meglio non scartarla, neanche in cottura (basta frullare i pomodori prima di cuocerli).

Crudo e cotto I pomodori crudi in insalata rinfrescano e contribuiscono a deacidificare l’organismo. 
Quelli cotti permettono di assorbire bene il licopene; perciò la salsa, se preparata con i frutti maturati al sole estivo, può accompagnarci senza esagerare in altre stagioni dell’anno.
Invece lasciamo all’estate gli squisiti pomodori dimezzati, cosparsi di pangrattato ed erbe aromatiche.

Tutto ok, ma… Esagerare con i pomi venuti dal Nuovo Mondo, mangiandoli anche fuori stagione, significa accumulare molto acido ossalico, esponendosi al rischio di intolleranze o calcolosi e perdendo calcio. Purtroppo deve fare attenzione ai pomodori chi soffre di acidità di stomaco, come pure chi è affetto da artrosi e artrite reumatoide., quindi infornati a lungo a bassa temperatura; sempre all’estate lasciamo i pomodori negli sformati e nelle torte salate, 

pomodori ripieni

e ancora quelli farciti con riso e altri cereali, ricotta e tante altre farce capaci di renderli irresistibili.

Pomodori ripieni ai tanti profumi

12 perini, 1 mazzetto di erbe aromatiche fresche (prezzemolo, basilico, timo, maggiorana, origano, finocchietto), 8-10 mandorle, pangrattato, 3 cucchiai di olio extravergine, 2 spicchi di aglio, 1 peperoncino, gomasio

Lavate, asciugate e dimezzate i perini. Scavateli internamente con un cucchiaino e raccogliete la polpa in un mixer. Salate appena i gusci e metteteli capovolti su una teglia rivestita con carta da forno. Spezzettate le mandorle e tritatele in un macinino. Mettetele nel mixer; unite gli aromi, il peperoncino, l’aglio sbucciato e spezzettato, il gomasio. Frullate il tutto e trasferite il composto in una ciotola. Mescolatevi poco per volta il pangrattato necessario per avere un impasto morbido ma non liquido. Usatelo per riempire i mezzi pomodori. Infornate a 180° per 40 minuti circa. Alla fine conditeli con l’olio e serviteli leggermente intiepiditi. Ottimi anche freddi.

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